Home » NEWS » Tariffe e qualità del trasporto scolastico : le richieste della CISL

Tariffe e qualità del trasporto scolastico : le richieste della CISL

downloadSi è svolto giovedì 6 ottobre l’incontro richiesto dalla CISL di Pordenone con CGIL e UIL , e il Commissario straordinario della provincia. Ecco il comunicato stampa:

Restituire agli utenti una parte degli utili realizzati dall’Azienda trasporti nel 2015 e distribuiti ai soci della stessa: questo l’obiettivo dell’incontro che si è svolto nella giornata di giovedì 6 ottobre fra le OO.SS. Cgil, Cisl e Uil  e il Commissario straordinario della Provincia di Pordenone.

 

Il bilancio del 2015 dell’Atap si è chiuso, infatti, con un utile netto di 6 milioni e 662.136 euro, superiore persino a quello del precedente anno, più del 50% è stato ripartito fra i soci, Provincia e Comune di Pordenone prima di tutto, ma anche i comuni di Cordenons e Porcia, mentre la parte rimanente ( circa 3 milioni ) è rimasta in capo all’Azienda trasporti.

 

Le richieste delle OO.SS. hanno riguardato da un lato la necessità di intervenire con un contributo   tarato su fasce di Isee agli studenti che usufruiscono del trasporto scolastico, una boccata di ossigeno per  i bilanci di molte famiglie, dall’altro l’urgenza  di riprendere una funzione di controllo e monitoraggio del servizio, proprio della Provincia, che  di sovente è oggetto di proteste da parte degli utenti, costretti in alcuni casi a viaggiare in piedi ed in corriere sovraffollate .

 

Il miglioramento del servizio non  dovrebbe forse rappresentare una priorità nell’utilizzo degli utili che rimangono nel bilancio dell’Atap   di anno in anno?

 

Il Commissario dott. Annamaria Pecile , pur condividendo la richiesta delle OO.SS. ha precisato che l’Ente Provincia ha oramai pochi mesi di vita, prevedendo un suo scioglimento definitivo con il 1° gennaio  2017,ha fatto presente che il fondo per il finanziamento ordinario è stato erogato solo per la prima parte dell’anno e bloccato con il mese di luglio. A questo scenario di carenza di risorse si aggiungerebbe, poi, la difficoltà  a gestire , in carenza di personale, la parte operativa  conseguente all’emanazione di un bando per l’accesso di contributi.

 

Come Cgil, Cisl e Uil provinciali riteniamo che le difficoltà di tipo procedurale non possano fermare un intervento di questa portata, che offre un sostegno alle famiglie per l’istruzione dei ragazzi, in un territorio che, più di altri in Regione, è stato pesantemente colpito dalla crisi, e che, anche per questo motivo deve mantenere un’alta attenzione al sociale . Come si può togliere un sostegno di questo tipo  che opera già da alcuni anni, adducendo   problemi di carattere burocratico?

 

Questi “ostacoli” possono e  debbono essere superati.

 

Le soluzioni possono essere diverse ed alcune sono state suggerite nel corso dell’incontro  dalle OO.SS. al Commissario.

 

Incomprensibile, poi, il fatto che la Regione abbia deciso di dimezzare il fondo ordinario a fronte di un Ente che ancora opera nel territorio provinciale.

Un’operazione che , togliendo ossigeno all’Ente ne anticipa di fatto la chiusura in maniera artificiosa.

 

L’incontro si è chiuso con l’impegno da parte del Commissario straordinario di aggiornare la riunione ad altra data , dandosi tempo per effettuare tutte le verifiche necessarie .

 

 

Pordenone 10 ottobre ’16

 

 

 

La Segreteria Cisl  di Pordenone

Luciana Fabbro

La Segreteria della Cgil di Pordenone

Carla Franza

La Segreteria della Uil di Pordenone

Mauro Agricola

primo maggio 2014 a Pordenone

Articoli pubblicati