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Sindaci a confronto

downloadLa CISL assieme a Acli, Fiab Aruotalibera, Legambiente e Confcooperative di Pordenone organizza un confronto – dibattito tra i candidati sindaco per il comune di Pordenone impegnati nel prossimo ballottaggio del 19 giugno.

Fin qui l’iniziativa di una serie di associazioni alcune delle quali storiche “firme” associative della “destra Tagliamento”, protagoniste di sviluppo di diritti civili e sociali oltre che economici o del “sentire” di ognuno di noi.

Al di là dell’iniziativa, che vuole dare l’opportunità alla cittadinanza di conoscere direttamente il proprio futuro sindaco, ascoltando ed approfondendo i punti salienti del proprio programma, vorrei dare la motivazione dell’impegno della CISL (nell’occasione ho avuto modo di conoscere spessore e motivazioni anche delle altre vivaci associazioni impegnate nella serata del 15 giugno).

Io credo ancora a quanto indicava Alexis-de-Tocqueville, che già quasi due secoli fa, esprimeva la necessità di un forte ed articolato sistema di rappresentanza degli interessi, attraverso una pluralità di organizzazioni democratiche, essenziali, non solo per la qualità democratica di un Paese, ma anche condizione fondamentale di sviluppo economico.

È azzardato fare un collegamento tra Pordenone e Toqueville?  Ma certo dobbiamo reagire alla crisi dei corpi intermedi nella società italiana, che ha registrato sin da subito il limite di restare un dibattito interno ai coinvolti, incapace di espandere il livello della discussione, di interessare al paese.

La crisi che ha colpito la nostra terra, è economica e sociale, per la CISL la reazione parte dal concorrere ad alimentare l’impegno politico. Una società è tanto più attiva, viva e vitale, quanto più estesa e intensa è la partecipazione sociale, quanto più questa produce innovazione culturale.

E di innovazione ne abbiamo grande bisogno nelle amministrazioni, nei servizi puibblici, nelle imprese, nei sindacati .. ecc.

Alimentare l’impegno politico anche per ridurre i rischi che oggi corre la democrazia, che non rischia il golpe o la rivoluzione d’ottobre, ma l’indifferenza e l’emarginazione di migliaia di persone in provincia di Pordenone, senza lavoro e quindi senza diritti, dove il senso del futuro è limitato a come arrivare alla fine del mese in una vita ai margini.

Nel tempo della crisi la prima sfida è di riscoprire e attualizzare iniziative che già sono appartenute al nostro passato, la mutualità, la partecipazione alla discussione.

Penso ad una rete con altre associazioni che hanno a cura il sociale e il benessere della società.

In un momento di grande confusione dove non è chiara la struttura organizzativa delle istituzioni locali dobbiamo preparaci a rilanciare la pratica della lettura pubblica dei bilanci comunali, anche per contrastare chi afferma che non ci sono più risorse, o che le risorse sono scarse per il benessere della comunità.

Le risorse sono scarse, ma molte volte quelle che ci sono, prendono strani giri e finiscono in tasche di lobby ben organizzate. È importante controllare come si decide la spesa e influire su queste decisioni.

Daniela Giust e Alessandro Ciriani, avranno modo di confrontarsi su temi sociali, del welfare comunale, dello sviluppo economico del territorio, dell’accessibilità ai luoghi e delle problematiche ambientali e di sviluppo urbanistico del territorio. Ma per me parteciperanno ad una prima occasione di nascita di una rete di interessi, che ha a cuore la cura dei beni comuni, la promozione di comunità, di nuovo volontariato e impegno sociale e politico.

Per questo credo che l’appuntamento di mercoledì 15 giugno alle 20.45 presso il teatro della parrocchia di Borgomeduna, abbia un sapore speciale e faccia sorgere qualche speranza.

Arturo Pellizzon  – Segretario Generale

 

primo maggio 2014 a Pordenone

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