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RLS all’Istituto Kennedy

safeLa CISL e la CISL SCUOLA si appellano alla Azienda Sanitaria della ASSn5 per ristabilire la normalità nella gestione della sicurezza dell’Istituto Kennedy.

La vicenda agita da mesi l’istituto scolastico, da quando a seguito dell’elezione di una nuova RSU, i nuovi eletti hanno ritenuto di nominare un nuovo RLS, utilizzando una procedura insolita, che taglia la possibilità dei lavoratori di indicare la persona che svolge questa importante funzione, a cui la legge indica un’azione di cerniera tra i lavoratori e l’organizzazione aziendale, in una mission che richiede doti di relazioni aziendali e di affidamento.

La CISL non entra sulle doti dell’attuale RLS indicato dalle RSU (anche se ricorda che il suo mandato non può che passare attraverso una elezione tra lavoratori che si dicono disponibili e che mettono a disposizione preparazione e disponibilità), ma ricorda che gli RLS devono svolgere delicati compiti di vigilanza e di controllo che richiedono forti capacità di relazione con tutti i soggetti, compresi gli stessi lavoratori della scuola.

In particolare gli RLS devono vivere un rapporto di fiducia con gli addetti attraverso dialogo,  vicinanza, autonomia, in collegamento con le altre figure della gestione della sicurezza.

Ad oggi la situazione è sfociata in una vertenza legale che ordina alla scuola di riconoscere il RLS indicato dalle RSU di istituto.

Aderito alla disposizione del giudice (le sentenze si applicano), il clima però non è destinato a migliorare se non si restituisce la normalità alla scelta di chi svolge il ruolo di RLS.

La CISL SCUOLA ritiene che il punto che ora deve essere preso in esame, dall’organismo di vigilanza dell’Azienda Sanitaria è che il Rappresentante della sicurezza dei lavoratori, non può che essere scelto dopo una consultazione dei lavoratori e non per “le vie brevi” perché “persona di fiducia” delle RSU.

La CISL quindi chiede che la scelta sia ricondotta ai lavoratori, come il decreto legislativo 81 /2008 indica chiaramente e come successivi pronunciamenti fissano ulteriormente.

La Scuola Kennedy non deve diventare un campo di battaglia contro dirigenti o contro la volontà dei lavoratori, ma tornare un luogo di lavoro sereno, dove si deve collaborare per aumentare la sicurezza e scongiurare eventuali rischi e agire per l’impegno didattico e formativo di una delle più grandi scuole della provincia per dimensione (… studenti e circa …. Lavoratori tra insegnanti, tecnici e collaboratori).

Un istituto grande anche per le aspettative di studenti e famiglie di un futuro “spendibile” nella realtà produttiva di un mondo del lavoro complesso, ma che ci dice di avere ancora bisogno dei quadri tecnici che l’istituto Kennedy di Pordenone prepara.

Insomma per la CISL la via più semplice e chiara, che toglie di mezzo tensioni e perdite di tempo, ma che osserva le norme è di indire una consultazione elettorale.

In un pomeriggio possiamo chiudere ogni polemica e tornare a lavorare sereni, compreso l’RLS di una scuola ricca e complessa come il Kennedy di Pordenone.

primo maggio 2014 a Pordenone

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