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IL PUNTO DI ASCOLTO ANTIMOBBING NON SI FERMA

IMG-20200615-WA0021Continuano per il 2020/21 le attività del Punto di Ascolto Antimobbing della CISL di PORDENONE, in partenariato con il Comune di Pordenone e il Comune di Porcia. Il rinnovo dell’accreditamento della Regione Friuli Venezia Giulia è avvenuto in piena emergenza COVID, una condizione di eccezionale difficoltà che sta tuttora avendo delle importanti ripercussioni nei contesti lavorativi. Durante tutto il periodo di lockdown il Punto di Ascolto di Pordenone ha continuato ad operare occupandosi delle nuove forme di molestia facilitate dall’imprevista inattività o dall’eccesso di lavoro (come è avvenuto ad esempio nel settore sanità). Situazioni e tendenze che stanno caratterizzato il lavoro ai tempi del COVID, con il sopraggiungere di cassa integrazione forzata o negata, mancanza di presidi di sicurezza, difficoltà anche determinate dallo svolgimento del lavoro a distanza

Il Punto di Ascolto prosegue la propria attività a Porcia presso il Distretto Sanitario dell’Ambito 5 di Pordenone sito in via delle Risorgive 3, dopo l’inagibilità della sua sede storica in Villa Carinzia a Pordenone, ed è accessibile dal lunedì al giovedì dalle ore 14.00 alle 18.30 e il venerdì dalle 8.30 alle 12.30.

I lavoratori possono trovare ascolto qualificato ed orientamento sia per affrontare le molestie morali e psicofisiche sul posto di lavoro (cosiddetto “mobbing”), che altre situazioni dovute a comportamenti discriminatori e vessatori, anche legati a differenze di genere, orientamento sessuale, età, stato di salute, credo religioso, cultura, opinioni politiche, condizioni personali e sociali e provenienza geografica, che possono incidere negativamente sul benessere e sulla loro salute, oltre che sulla qualità della prestazione lavorativa e sull’ambiente di lavoro stesso.

“Il Punto di Ascolto di Pordenone è un centro accreditato dalla Regione Friuli Venezia Giulia per la prevenzione, il sostegno e l’aiuto in materia di molestie morali e psicofisiche ed attività vessatorie e discriminatorie sul posto di lavoro, che da tredici anni è in prima linea nell’offerta di soluzioni di uscita dal disagio lavorativo- afferma la psicologa Cristina Caparesi, coordinatrice del Punto di Ascolto-; per gestire le richieste di aiuto, sono presenti presso il Punto di Ascolto professionisti esperti sulle strategie di uscita dal malessere lavorativo,  e operatori qualificati all’accoglienza.

Quest’anno ci siamo dotati di un sito web, https://www.antimobbingfvg.it/  che invitiamo a visitare”.

Gestire il Punto di Ascolto per noi è molto importante – precisa Luciana Fabbro della CISL di PORDENONE – perché ci permette di intercettare quelle situazioni di disagio lavorativo che spesso rischiano di rimanere sommerse. Inoltre, l’opportunità data dal Regolamento Regionale di collaborare con gli altri soggetti del territorio che si occupano di vigilanza, prevenzione e sicurezza sul lavoro (Consigliera di Parità, l’Azienda Sanitaria, INAIL) – amplia e completa la tutela di lavoratrici e lavoratori soprattutto sul fronte della prevenzione. Nel corso di questi tredici anni si sono rivolte allo sportello una media di 100 persone all’anno, e nei primi sei mesi del 2020, segnati dall’epidemia e dal lockdown abbiamo avuto un’affluenza molto alta di utenti. Il COVID-19 non ha fermato questi fenomeni, ma ha al contrario evidenziato quanto sia indispensabile nel nostro territorio uno strumento di aiuto come il Punto di Ascolto Antimobbing della CISL di Pordenone: si conferma quindi che l’attenzione, la sensibilità e le risorse che la Regione FVG riserva ai suoi cittadini in difficoltà sono più che mai utili e necessarie.

Le lavoratrici ed i lavoratori che stanno vivendo un momento di difficoltà al lavoro possono chiamare ai seguenti numeri: 0434-1852064 oppure 3348405401 o scrivere alla mail antimobbing.pordenone@gmail.com  per un primo appuntamento. Il servizio è totalmente gratuito, garantisce l’anonimato a tutti i livelli, ed è aperto a tutti i lavoratori che ne abbiano bisogno.

primo maggio 2014 a Pordenone

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