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Cisl Scuola si prepara al voto RSU

IMG-20150301-WA0000Pordenone,  1 marzo 2015.

Tra il 3 e il 5 marzo nelle 42 Istituzioni Scolastiche della nostra provincia si voterà per il rinnovo delle RSU (rappresentanze sindacali unitarie).

E’ un importante appuntamento di democrazia con il quale i lavoratori della scuola hanno la possibilità di consolidare e rafforzare la loro presenza determinante nella gestione delle attività, in un momento certamente non facile per tutto il mondo della scuola.

Nonostante le difficoltà di partecipazione,  le votazioni RSU, dimostrano fin da subito quanto il personale della scuola intende partecipare e influire nella riforma e nella soluzione dei problemi, anche piccoli, che il settore ha segnalato.

Sono centinaia centinai i lavoratori della scuola, insegnanti, tecnici e personale ATA, nelle varie liste e nelle commissioni elettorali e ai seggi, in provincia di Pordenone che offrono professionalità in maniera volontaria e del tutto gratuita a sostegno del sindacato cui aderiscono.

 La Cisl Scuola di Pordenone ha presentato in tutte le scuole liste di candidati comprensive di docenti di ogni grado e di tutti i profili del personale ATA.

In tutto 151 candidati che rappresentano le risorse ed i temi sindacali della scuola italiana: ci sono giovani insegnanti stabilizzati recentemente e sono rappresentati anche i precari a cui la Cisl rivolge da sempre attenzioni concrete. Sono ancora in prima linea, senza demordere, anche le RSU storiche della Cisl Scuola. Nel sito www.cislscuolapordenone.org, nello spazio dedicato, è visionabile l’elenco completo di tutte le liste.

Ma la “macchina elettorale” non si ferma ai candidati, si aggiungono ben 42 presentatori di lista, 60 componenti della commissione elettorale, 44 scrutatori e oltre 200 sottoscrittori di lista. Complessivamente sono coinvolte più di 500 persone che si sono rese disponibili, con vari ruoli, a sostenere l’azione del nostro sindacato CISL scuola.

Una partecipazione così massiccia è un dato di particolare rilievo, forse in controtendenza con una immagine che spesso viene diffusa, ovvero di un mondo apatico e stanco, incapace di darsi slanci e innovazione, anche un chiaro significato in una fase in cui le Istituzioni, partendo dalle più alte, non riconoscono il grande valore contrattuale e concertativo delle parti sociali.

Oggi invece è chiaro che soluzioni e risorse non si possono “scovare” senza un forte coinvolgimento del personale della scuola, stanco di un cliché che lo vuole passivo e senza proposte. Per tutto ciò la competizione elettorale nella scuola,  tra il 3 e il 6 marzo, è un importante avvenimento che interessa, alla fine, anche le famiglie e la comunità intera, che assegna alla scuola compiti e speranza per i giovani e la società.

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primo maggio 2014 a Pordenone

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